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    5 dicembre 2020
Home > Banca dati: Produzioni > Musica > etnica > Canti delle donne sarde
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PRODUZIONI

 

Canti delle donne sarde


Regia: Gianfranco Angei

Protagonisti

Valeria Pilia
Valeria parisi
Michela Atzeni
Elisa Marongiu
Orlando Mascia

Nota Artistica

“Canti delle Donne Sarde” è un concerto polifonico “a cappella”, ispirato alla millenaria cultura Sarda dove le sonorità di quattro voci femminili esplorano i canti tradizionali delle donne sarde. I canti, i cui testi sono tradizionali e alcuni del poeta Paolo Pillonca, sono affidati alla calda voce di Valeria Pilia e alle altre tre interpreti (Valeria Parisi, Elisa Marongiu e Michela Atzeni) che conducono lo spettatore in un viaggio fra antiche sonorità perdute, rievocando la quotidianità della vita: così, ai canti d’amore si alternano quelli di preghiera, alle ninnananne seguono versi scherzosi, ai canti di lutto fanno eco quelli delle danze.
Il concerto è arricchito dalla presenza del polistrumentista Orlando Mascia, che accompagna e si alterna alle voci femminili con gli strumenti tipici della cultura isolana: le launeddas (lo strumento di canna dalle origini nuragiche), su sulitu (antico zufolo monodico), sa trunfa (lo scacciapensieri) e l’organetto diatonico.
Nel 2005 la “Finisterre”, una delle case discografiche più importanti di musica popolare in Italia, ha prodotto il CD dal titolo “Canti delle Donne Sarde”, con la prestigiosa presentazione di Giovanna Marini.
Questo primo lavoro discografico della Compagnia ha suscitato nelle riviste specialistiche europee, attenzione e critiche lusinghiere: la
rivista inglese FOLK ROOTS ha inserito il CD “Canti delle Donne
Sarde” nella Top Ten di Maggio 2005, la rivista francese FOCUS MAGAZINE gli ha conferito le “5 Etoiles”, la TRAD MAGAZINE il suo “Bravo”, la FB- FOLK BULLETIN gli ha conferito il bollino “Fbis” per la qualità e originalità del prodotto, la SONGLINES THE WORLD MUSIC MAGAZINE e le sue “4 Stars”, inoltre la stazione radiofonica della BBC in due trasmissioni dedicate alla musica etnica tradizionale ha inserito nella sua Playlist due diversi brani estratti dal CD.
Oltre che in numerose trasmissioni radiofoniche e televisive (di recente al Tg2, Radio 3, Radio Vaticana) il concerto è stato rappresentato in numerosi Festival in Italia e all’estero.


Potenza Elettrica: 20 Kw

Nota di Stampa

Dalla rassegna Stampa:
Songlines lug/ago ’05:
“[...] sono guidate dalla voce potente ed espressiva di Valeria Pilia [...] le loro linee vocali ricordano all’ascoltatore la tessitura di una veste ricamata da mani esperte. [...] Pilia e le sue compagne hanno il raro dono di sapere trasmettere emozioni astratte ma forti [...]”. Alessio Surian
Folk bulletin lug/ago ’05:
“Abbiamo l’obbligo di tributare a “Canti delle Donne Sarde” il nostro bollino di merito assoluto. Il disco della formazione canora guidata da Valeria Pilia, infatti è dotato di un’intrinseca forza espressiva dovuta sia alla qualità delle singole voci, sia alla ricchezza timbrica dell’insieme, ben sostenuto dalla figura eclettica dello strumentista Orlando Mascia. Un disco rigoroso e austero che è divenuto in poche settimane un autentico successo internazionale.” Roberto Sacchi
World music magazine n°73 anno X:
“[...] un primo passo in direzione di un canto polifonico femminile doveva pur essere tentato, nell’isola antica. Loro ci sono riuscite di botto, e il passo non è né timido né indeciso: viaggia spedito anche su territori impervi.” Guido Festinese
L’Unione Sarda 11/06/05:
“Operazione ambiziosa e riuscita con Valeria Pilia protagonista alla guida di un affiatato quintetto.” Grazia Pili
Videolina 21/06/05:
“Valeria Pilia dispiega il suo personale timbro vocale esaltandolo sia nelle riproposizioni di materiali propri della tradizione che di nuovi testi, ma anche per dare un’inedita veste corale ai canti tradizionalmente monodici come l’anninnia. Le armonizzazioni appaiono ricercate, frutto di un lavoro attento che mette in risalto il pieno accordo.” Giacomo Serreli
Il Manifesto 28/05/05:
“E in Sardegna che si canta? Altro mistero fitto, nonostante Maria Carta e i Tenores de Bitti. A sentire le Actores Alidos si direbbe un po’ di tutto [...] ma nulla che possa minimamente scalfire l’eterno mistero delle voci sarde.”
Presentazione del CD di Giovanna Marini -“E' un progetto che ho ascoltato con curiosità, apprezzando la ricostruzione intelligente basata sulla valorizzazione delle differenze musicali, ritmiche, accordali, melodiche, e di tanti piccoli segreti musicali che appartengono al mondo del campo femminile tradizionale. E le donne di Actores Alidos affrontano tranquillamente il canto maschile, il canto ritmico, il falso bordone, mantengono le ninnie aggiungendoci ritmi, strumenti e ad ogni nuovo brano penso "E ora che si saranno inventate?” Tutto scritto ma con profonda conoscenza di cosa è la tradizione orale, tanto da poter inserire facilmente salti di tono, slittamenti, voci di risposta che improvvisamente cascano su un tono nuovo. E c'è anche la cura del non annoiare, del proporre di continuo, di non star ferme. Un progetto ed un disco esemplare.”



Info

Ufficio Organizzativo: Silke Spiga 070 828331/8899027


Ultimo aggiornamento: 18/11/2009

 
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Credits
05-12-2020
http://www.sardegnaspettacolo.it/index.php?nodo=banca_dati&db=produzioni&id=221&categoria=4&sottocategoria=10