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    21 agosto 2019
Home > Banca dati: Produzioni > Teatro > prosa > Anche gli oggetti hanno un’anima…
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PRODUZIONI

 

Anche gli oggetti hanno un’anima…


Autore: Gli interpreti dello spettacolo in collaborazione con Tino Belloni

Regia: Tino Belloni

Protagonisti

Giorgio Floris, Valentina Loche, Letizia Marras, Carlo Paletta.

Nota Artistica

Avendo fin dall’inizio adottato l’improvvisazione teatrale come metodo fondamentale nella formazione degli attori e nella costruzione degli spettacoli, la Compagnia I Barbariciridicoli ha sempre indirizzato parte del suo impegno teatrale all’attività drammaturgica, ovvero alla ricerca di testi inediti e originali costruiti a partire dalle produzioni orali degli attori della Compagnia impegnati nelle improvvisazioni a soggetto dal regista Tino Belloni.

Questa ricerca ha condotto nel tempo alla produzione di alcuni spettacoli assolutamente originali come “Fatti Vostri, Fatti nostri” (1997) spettacolo satirico in italiano, “Manichinzuzù” (1999), sketches comici e umoristici rigorosamente in sardo, e “Si mi lu narada in sardu, forzisi lu cumprendo!” (2004) commedia bilingue che ricorre al doppio uso della lingua nazionale e di quella regionale.

“Anche gli oggetti hanno un’anima…” ha contrassegnato, nel 2005, la quarta produzione della Compagnia su testi assolutamente autoprodotti. La rappresentazione, interamente in lingua italiana, è il frutto di una ricerca teatrale orientata su un filone ed una tematica di estrema specificità, che vede alcuni attori della Compagnia calarsi nell’immedesimazione e nell’interpretazione di alcuni oggetti, di cose normalmente a noi mute e inanimate e che sono invece chiamate in scena per comunicare, per animarsi, per esprimere il loro punto di vista.

Dalle isole delle loro solitudini, figurate scenicamente nei ridotti palcoscenici in cui singolarmente agiscono, gli oggetti ci narrano la loro vita e la loro storia incarnandosi nel puro-nudo-intero corpo dell’attore, che, svuotato delle sue umane prerogative, si presta interamente all’oggetto, per esserne anche emotivamente vissuto e psicologicamente formato, in modo che quest’ultimo viva nella scena non come personaggio-oggetto ma come oggetto-personaggio.

Aldilà di questo intellettualistico impianto estetico, la particolare ricerca drammaturgica nella realizzazione scenica mira ad una connotazione estatica, ottenuta con strumenti espressivi di semplicità tale da consentire di ricollegare la fruizione dello spettacolo ai principi di comprensibilità e di popolarità che hanno sempre contraddistinto il miglior teatro dei Barbariciridicoli.


Durata: 70 min circa


Ultimo aggiornamento: 02/05/2008

 
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21-08-2019
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