Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'Chiudi' o proseguendo nella navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa.

[CHIUDI]

SpettacoloSardegna | Registrati | Pubblicità | Contattaci | Newsletter

    5 dicembre 2020
Home > Banca dati: Produzioni > Conferenze > conferenze > L'Arazzo di Bayeux o della regina Matilde
Login
User

Password
Recupera password 
 

PRODUZIONI

 

L'Arazzo di Bayeux o della regina Matilde


Autore: Dott. Paolo Marcias

Nota Artistica

Interessante conferenza del Dott. Paolo Marcias promossa dall'associazione Karales Onlus.

L’arazzo di Bayeux, noto anche con il nome di arazzo della regina Matilde, è indubbiamente il “monumento “ più famoso della storia del medioevo. Rarissime infatti le opere, pur essendo realizzate in un materiale tanto fragile (lana di otto colori naturali su delle pezze di lino greggio) ad essere sussistite da quelle epoche remote.


Il racconto a vignette, poggiante su alcune didascalie di commento, risulta tanto innovativo, sul piano grafico, da suscitare l’ammirazione; eppure, all’interesse dell’opera stessa, bisogna aggiungere l’abbondanza di dati informativi, sia su non pochi aspetti della vita quotidiana all’epoca della conquista dell’Inghilterra capeggiata da Guglielmo il Conquistatore.


Benché passata alla posterità con l’appellativo di “arazzo”, l’opera è un ricamo di fili di lana tinti sopra teli di lino che i francesi denominavano “tapisserie”, misura circa settanta metri ed è stato confezionato tra il1070 ed il 1077, in Inghilterra, nei dintorni di Canterbury, per servire come decorazione del palazzo vescovile di Bayeux.


Esposta, ogni anno, nell’abside della Cattedrale, proponeva ai cristiani un esempio moraleggiante sulla sorte dello spergiuratore. In effetti, accolto alla corte di Guglielmo di Normandia, Harold è attaccato alla persona del duca, da giuramenti prestati sulle reliquie della cattedrale ma quando si impadronisce della corona d’Inghilterra, diventa un eroe tragico e verrà punito dalla potenza divina per essere mancato alla fede giurata.


La scena centrale dell’Arazzo presenta la battaglia di Hasdtings, terza ed ultima delle battaglie preordinate e combattute da Guglielmo nell’intera carriera, cioè dopo quella di Val-es-Dunes nel 1407 e quella di Varaville nel 1057. Essa è presentata come ultimo giudizio divino a favore di Guglielmo di Normandia, totalmente avallato nella sua pretesa alla corona d’Inghilterra.


A partire dalla trama primaria, innumerevoli studi sono stati dedicati ai vari aspetti dell’opera, alle sue immagini “distinte” che le fanno assomigliare all’odierno “fumetto”, al commento in lingua latina. Sono anche messi a confronto il lavoro del ricamo con quello scultoreo o miniaturistico di quell’epoca.


Non manca qualche interpretazione fantasiosa come il discutere, continuamente e poco seriamente , sull’autenticità di un opera che, comunque, tiene per sé qualche segreto come quelle misteriose scenette ricamate nel registro inferiore, fungenti da contrappunto al racconto principale.


Ultimo aggiornamento: 03/03/2008

 
Info
 


Produzioni


Produzioni  >>  Conferenze
conferenze


Copyright © Spettacolosardegna 2000 - 2020 P.IVA 02577870922  Reg. Trib. di Cagliari n. 10/13 del 22.08.2013   note legali   pubblicità
Credits
05-12-2020
http://www.sardegnaspettacolo.it/index.php?nodo=banca_dati&db=produzioni&id=123&categoria=9&sottocategoria=17