Home > Archivio cartellone > Stagione Teatro Ragazzi 2009-2010 25 maggio 2013
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CARTELLONE

 



Stagione Teatro Ragazzi 2009-2010



Lunedì 2 novembre dal Teatro Comunale di Serrenti
con lo spettacolo Il libro immaginario della compagnia spagnola La Baldufa prende il via l’edizione 2009-2010 della Stagione Teatro Ragazzi organizzata dall’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo e che coinvolgerà i comuni di Serrenti, Carbonia, Monserrato e San Gavino

 

 

 

Alterare la visione del mondo che ci circonda osservandolo attraverso la lente deformante delle esperienze che si susseguono con il passare degli anni è, secondo alcuni, un prezzo che necessariamente si deve pagare per crescere, per raggiungere quell’età adulta spesso sognata ma perché carica di responsabilità anche temuta. Ma la crescita non dovrebbe contemplare una perdita: deve essere semmai vissuta come un arricchimento, conservare il passato per determinare il presente in vista di un futuro. Questa edizione del Teatro Ragazzi 2009 si propone, attraverso una serie di spettacoli realizzati nei luoghi deputati al teatro, di mantenere vivo o riportare alla luce l’elemento fanciullesco che nei ragazzi mantiene ancora inalterata quella freschezza e capacità di meravigliarsi di fronte alla magia immediata del teatro e negli adulti ha il sapore di qualcosa di dimenticato ma non perduto, che può ritornare ad dimorare nell’anima e a restituirle quell’incanto che permette di vedere la realtà in modo poetico e lieve.

 

 

Dal “mondo nuovo” creato dalla lettura e dai libri ne Il libro immaginario de La Baldufa (2-5 novembre 2009) alle suggestioni pittoriche di Tam Teatromusica con Anima Blu, dedicato a Marc Chagall (24-27 novembre 2009); da La Piccionaia con la sua personale rivisitazione, tra danza e colori della favola di Cappuccetto Rosso ne In bocca al lupo(30 novembre-4 dicembre 2009) a La storia di Hansel e Gretel, sospesa tra realtà e favola, della compagnia C.R.E.S.T., premio L'Uccellino azzurro 2009 (1-3 marzo 2010); dalla Melting Force Crew con Rivelazione(19-21 aprile 2010) spettacolo coreografico Hip Hop per 6 ballerini che narra il viaggio del “Matto”al magico mondo de Is Mascareddas con il suo Giacomina e il popolo di legno (6-7 maggio 2010). Un caleidoscopio di spettacoli che attraverso il teatro analizza le altre arti come la musica, la pittura e la danza, fondendole l’una con l’altra.

Spettacoli che restituiscono, nella cornice di uno spazio teatrale “classico”, la libertà e la pienezza dell’infanzia non ancora sfiorata dalle complicazioni dell’età adulta.

 

 

 

CALENDARIO

 

La Baldufa

Il libro immaginario

regia Luis Zornoza Boy

Música Òscar Roig

Scenografia Carles Pijuan

Costumi Teresa Ortega.

 

Teatro Comunale Serrenti -2 novembre 2009

Teatro Is Mascareddas Monserrato-3 novembre 2009

Teatro Centrale Carbonia-4 novembre 2009

Teatro Comunale San Gavino-5 novembre 2009

 

Tam teatromusica

Anima blu

dedicato a Marc Chagall

regia, scene, immagini Michel Sambin

musiche Enzo Carpentieri, Michele sambin, Kole Laca

costumi Caludia Fabris

Premio Eolo Awards 2008

 

Teatro Centrale Carbonia -24 novembre 2009

Teatro Comunale Serrenti -25 e 26 novembre 2009

Teatro Comunale San Gavino-27 novembre 2009

 

La Piccionaia

In bocca al lupo

ispirato alla fiaba di Cappuccetto Rosso

liberamente tratto da “In bocca al lupo” di Fabian Negrin

drammaturgia e regia Ketti Grunchi

scenografia e luci Yurij Pevere

 

Teatro Comunale Serrenti -30 novembre 2009

Teatro Centrale Carbonia -1 dicembre 2009

Teatro Is Mascareddas Monserrato-2 e 3 dicembre 2009

Teatro Comunale San Gavino-4 dicembre 2009

 

C.R.E.S.T.

La storia di Hansel e Gretel

testo Katia Scarimbolo

scene luci e regia Michelangelo Campanale

premio L'Uccellino azzurro 2009

 

Teatro Comunale Serrenti –1 marzo 2010

Teatro Centrale Carbonia -2 marzo 2010

Teatro Comunale San Gavino-3 marzo 2010

 

 

Melting Force Crew

Rivelazione

Spettacolo coreografico Hip Hop per 6 ballerini

Creazione collettiva Melting Force Crew

 

Teatro Comunale Serrenti –19 aprile 2010

Teatro Centrale Carbonia -20 aprile 2010

Teatro Comunale San Gavino - 21 aprile 2010

 

Is mascareddas

Giacomina e il popolo di legno 

da un'idea di Donatella Pau

progetto costumi e scene, scultura e pittura figure Donatella Pau

regia Karin Koller

 

Teatro Centrale Carbonia -6 maggio 2010

Teatro Comunale Serrenti –7 maggio 2010

 

 

GLI SPETTACOLI

 

La Baldufa

 

Il libro immaginario

testo de La Baldufa

con Enric Blasi, Carles Benseny, Emiliano Pardo et Carles Pijuan

musica Óscar Roig

regia Luis Zornoza Boy

 

Su un pianeta qualsiasi, in una città qualsiasi, quattro uomini ci presentano un mondo uniforme in cui il pensiero è unico. I quattro prendono parte a una vita monotona e noiosa, senza alcuno spazio per l’immaginazione e l’amore. Le loro giornate sono una catena di attività che si ripetono ogni giorno: dormire, svegliarso a colpi di sveglia, andare in ufficio per fare un lavoro meccanico, tornare a casa, guardare la televisione e tornare a dormire per poi ricominciare l’indomani la stessa routine con l’unico obbiettivo di guadagnare denaro per poter consumare. Un bel giorno, appare per caso in scena un libro. Tutti lo guardano, sorpresi e diffidenti: nessuno rischia di farsi coinvolgere da questa novità che potrebbe anche mandare in frantumi la routine quotidiana.

Alla fine, uno di loro decide di portarselo a casa. Grazie alla lettura, egli saprà spalancare le porte di un mondo nuovo: il mondo dell’immaginazione, dell’avventura e del viaggio. Tre storie in una, nelle quali si riflettono le inquietudini dell’uomo. Una storia universale. Un viaggio che cambierà per sempre la vita di chiunque lo intraprenda.

La Baldufa celebra il suo decimo anniversario con questo spettacolo multidisciplinare che combina diversi stili e tecniche: ombre, proiezioni, marionette articolate... uno spettacolo che vuol essere un richiamo verso l’avventura e l’utopia.

Una proposta dall’importante carica ideologica, creata per ogni tipo di pubblico ma particolarmente raccomandata a partire dai 6 anni.

 

Tam teatromusica

 

Anima blu

dedicato a Marc Chagall

di Michel Sambin

con Flavia Bussolotto

 

Gli autori, alimentati dalle immagini ricche di suggestioni di Chagall pittore, hanno tessuto trama e ordito fino a costruire una piccola storia. Si sono immersi nel suo mondo iconografico per farne emergere un racconto che ha dato tempo e sviluppo alla pittura.

Un mondo silenzioso ha così trovato la sonorità.

L’incontro tra i corpi dei due attori e le immagini pittoriche avviene all’interno di un dispositivo scenografico che consente la realizzazione di figure ibride tra il reale e il fantastico.

La videoproiezione è un terzo attore che dialoga con i corpi veri e crea suggestioni visive riuscendo a coniugare i due piani.

Il ritmo e la musicalità del gesto in forma coreografica colmano ciò che manca alla pittura per essere teatro.

Nello spettacolo avvengono continui passaggi dalla realtà del quotidiano (data attraverso le scansioni ritmiche dei gesti) alla fantasia di evasione da esso che consente di entrare nel sogno dei desideri impossibili.

Questi due mondi separati e paralleli, della realtà e del sogno appunto, si alternano sulla scena e finiscono per confondersi uno nell’altro, integrandosi tra loro fino a che non saranno più due mondi distinti, ma un unico momento che li contiene entrambi.

           

C.R.E.S.T

La storia di Hansel e Gretel

 

testo Katia Scarimbolo

scene luci e regia Michelangelo Campanale

con Catia Caramia, Giulio Ferretto, Paolo Gubello, Maria Pascale

 premio L'Uccellino azzurro 2009

 

Nella regione tedesca dello Spessart esiste ancora una fitta foresta, difficile da attraversare con i suoi pochi e aspri sentieri, resi ancora più difficoltosi da giganteschi e ombrosi pini e faggi, i cui rami intralciano il cammino. Per i contadini della zona è "il bosco della strega", per via di un rudere con i suoi quattro forni e della storia di una donna bellissima che, con i suoi dolci magici, catturava quanti, perdendosi nel bosco, arrivavano nei pressi della sua casa. Sembra essere questa l'origine della fiaba di Hansel e Gretel, racconto "ombroso" come il bosco, reso ancora più inquietante dalla presenza di una donna che appare ai due fratellini bellissima, accogliente e materna, ma strega che inganna e mangia i bambini.

Nello spettacolo, come nella fiaba, la sua presenza getta una luce mutevole su ogni passaggio della storia: il giornaliero inganno dell'immagine nasconde verità opposte o semplicemente più complicate. La casa, il bosco, il sentiero illuminato dai magici sassolini, le piume lucenti del cigno, tutto gira e si trasforma, per poi ritornare con una luce nuova, come il sole ogni mattina."Cosa è buono? Cosa è brutto? Ciò è vero o ciò appare... non lasciatevi ingannare!".

In tempi di recessione economica, raccontare ai bimbi della società dei consumi una favola che prende avvio proprio dalla prosastica difficoltà di un padre e di una madre a sfamare i figli può non essere un esercizio di stile. Del resto, le favole non lo sono mai. Quali ansie d'abbandono, paura di non vedere soddisfatti i propri bisogni, quali fantasmi prendono corpo in bambini che sentono minacciata la propria avidità di benessere? Uno spettacolo sospeso tra realtà e favola, perché i bambini imparino a dare valore alle cose e soprattutto alla loro capacità di discernere e conquistarle, a superare la dipendenza passiva, quella dai genitori e quella...dall'abbondanza.

 

La Piccionaia

 

In bocca al lupo

ispirato alla fiaba di Cappuccetto Rosso

liberamente tratto da “In bocca al lupo” di Fabian Negrin

drammaturgia e regia  Ketti Grunchi

con  Ketti Grunchi e Laura Scudella

voce narrante registrata César Brie

collaborazione musicale Rachele Colombo

drammaturgia del movimento Laura Scudella

scenografia e  luci  Yurij Pevere

 

Un racconto antico, quello di Cappuccetto Rosso, ripensato, reinventato e interpretato in modo originale rispettando ciò che da secoli le fiabe raccontano: la storia del bambino che cresce dentro il suo intricato bosco di emozioni, lungo la stradina per diventare grande…

C’era, e c’era… perché prima ancora non c’era. Così, c’era una volta una bambina. Ma un giorno, che era un giorno, diventò una bambina più grande. Dopo tanti giorni! Notti. Notti e giorni, giorni e pioggia. Sole, latte e giorni… e giorni, giorni e giorni. 

E poi… una stradina! Ma… dove porta questa stradina?

E ancora… c’era, perché prima ancora non c’era, così c’era una volta uno Bzou del bosco. Bzou… no! No, non era cattivo! Era solo fatto così. Voleva mangiare. Sempre! Mmmmm gnam ahmmm gnam gnam… Ma nel bosco, ora… viene la bambina! Eccola, arriva! Mmmmm Gnam ahmmm gnam gnam… Sarà buona da mangiare? Pensa Bzou, ma… che meravigliosa creatura. La cosa più bella che ho visto! E… io… Io sono così brutto. Così brutto. Così Bzou! La spaventerò? Mi nascondo! Mi travesto… mi travesto… mi nascondo da bosco.

 

Melting Force

 

Rivelazione

Spettacolo coreografico Hip Hop per 6 ballerini

Creazione collettiva Melting Force Crew

 

« Invece di sognare la tua vita, vivi il tuo sogno ! »

Viaggio iniziatico ? Traversata del tempo e dello spazio ? Evasione nel sogno per sfuggire una realtà troppo aggressiva ? Intrecciando strettamente parti danzate allo stato puro e scene descrittive, Rivelazione racconta in quattro momenti il viaggio di un giovane, « il Matto ».

Evadendo dalla sua prigione, il nostro eroe si trova proiettato in prove fuori dal comune, universi di fanta-scienza o esotici, e fronteggerà incontri pericolosi. Queste esperienze forti, che siano più o meno sognate, lo trasformeranno e gli indicheranno uno spiraglio per uscire dalla sua prigionia.

Che cosa scoprirà su se stesso e sul mondo ? Che rivelazione ? Il racconto rimane aperto.

Tra le risposte possibili eccone alcune : ciò che rende vulnerabili rende anche più forti…

nessuna rivelazione ci giunge se non da noi stessi… In questi diversi episodi, quattro ballerini rivestiranno successivamente il ruolo dell’eroe : un modo per dire che ciascuno tra noi deve riconoscere una parte di follia nascosta in fondo a se ?

 

Melting Force è nata dalla fusione di due gruppi di Saint-Étienne (una città industriale presso Lyon), Tribal Force e Melting Potes. L’incontro si è fatto nel 1999 grazie all’ iniziativa di due strutture culturali della città, l’Opéra Théâtre de Saint-Étienne / secteur Jeunes Publics e la M.J.C. (Casa dei Giovani e della Cultura) des Tilleuls, e anche con l’aiuto di una compagnia di Lyon, KÄFIG (adesso internazionalmente nota), che hanno fortemente contribuito a far emergere la danza Hip Hop in questa regione.

 

 

 

Is Mascareddas

 

Giacomina e il popolo di legno     

da un'idea di Donatella Pau

omaggio a Eugenio Tavolara e Tosino Anfossi.

progetto costumi e scene, scultura e pittura figure Donatella Pau

regia Karin Koller

 

Giacomina, una ragazzina con un grande ombrello verde, accompagnata dal suo asino Bernabò, farà da guida allo spettatore, lo farà viaggiare in un magico mondo di pupazzi, dove pastori bizzarri con strane pecore, donne-chiocce con galline e pulcini al seguito, donne-campane, donne-brocche e ancora giostre di balli tondi vivranno di vita propria, in un gioco teatrale ricco d’atmosfere e divertenti colpi di scena. Nello spettacolo si avvicendano quaranta personaggi e le poche parole pronunciate cedono il passo alla forza delle immagini, organizzate in quadri scenici dal forte impatto visivo. II movimento creato dagli animatori si fonde con quello musicale delle partiture scritte dal compositore Gavino Murgia, autore e strumentista di punta nel panorama internazionale del jazz contemporaneo e della world music. II risultato dello spettacolo è suscitare nel pubblico, come accade nella fruizione di un'opera d'arte figurativa, una sorta di imprinting verso le forme, i colori e le sonorità di una Sardegna scevra da luoghi comuni e riduzioni folcloristiche.

 

 

 

 



01-01-2010
 
Info


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25-05-2013
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